Una settimana di eventi e dibattiti all’insegna dell’eco-sostenibilità.
(Adnkronos) – Gli edifici consumano il 40% dell’energia del pianeta. Da questo dato parte, in occasione del Sustainable Energy Week (22-26 marzo), organizzato dalla Comunita’ Europea, il programma ‘Energy year program‘ (Eyp), come contributo del Comune di Roma e dei co-organizzatori dell’evento, al raggiungimento degli obiettivi definiti dalla Ue in materia di riduzione delle emissioni di Co2. Organizzato dall’Unione Europea, il Sustainable Energy Week, coinvolge molte citta’ continentali. Tra queste non poteva mancare Roma.
Nella Capitale, infatti, si sono incontrate per discutere delle politiche eco-sostenibili alcune tra le Aziende piu’ attente a tali tematiche. Obiettivi dell’Eyp sono la diffusione capillare delle ‘best practices’ legate all’ecosostenibilita’ energetica e ambientale, la sensibilizzazione di pubbliche amministrazioni e imprese private a mettere in atto le pratiche virtuose investendo in politiche e tecnologie verdi, in linea con gli stessi obiettivi definiti da Bruxelles. A tale proposito, Redais (Real Estate Development Advanced Integrated Services) e’ stata chiamata a presentare la sua case history di Casal Bertone, esempio di sviluppo sostenibile in una micro-area all’interno del Comune di Roma, dove sara’ costruita la prima Isola Ambientale al di fuori delle zone centrali.
”Sono sempre stato convinto che un altro modo di costruire rispetto all’attuale sia realmente possibile. Non tutti sanno, infatti, che gli edifici consumano infatti circa il 40 per cento dell’energia che utilizziamo: senza un miglioramento delle prestazioni ambientali del comparto edile sara’ difficile raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni serra e di efficienza energetica decisi dall’Unione Europea che ha fissato per il 2020 il traguardo 20-20-20, cioe’ 20 per cento di gas serra in meno, 20 per cento di efficienza energetica in piu’, 20 per cento di energia da fonti rinnovabili” commenta Stefano Tersigni, ideatore di Redais.
Non e’ tutto. A tutela dell’ambiente e del cittadino, da oggi anche un nuovo strumento. Si tratta della Carta Sostenibile del Mediterraneo, appena lanciata dalla Unione Europea, nell’ambito del Progetto Comunitario Med – Obiettivo 2.4 prevenzione dei rischi naturali. Questo progetto si propone, in primo luogo, di identificare e quantificare gli obiettivi di un approccio sistematico allo sviluppo sostenibile attraverso la creazione di un Gis a livello transnazionale. Sostanzialmente ogni citta’ partner sviluppera’ congiuntamente un progetto pilota presso un quartiere ‘sostenibile’ e gli attori locali saranno i partecipanti chiave per lo sviluppo del lavoro all’interno dell’area metropolitana.
Questi gruppi, collegati a livello transnazionale condivideranno le soluzioni operative che si presentano in ogni area pilota. Attraverso questo processo verra’ creato un modello comune, i cui principi e le modalita’ di attuazione, saranno diffusi attraverso un manuale o una guida dei quartieri sostenibili che dara’ risposte concrete per la molteplicita’ dei problemi urbani, al fine di prevenire attraverso una profonda modificazione dei comportamenti urbani, i rischi legati ai cambiamenti climatici.




