giovedì 23 settembre 2010

Il Retail sposa la causa dell’ecocompatibilità: un matrimonio d’amore e di interesse

Pubblicato da Patrizia Frattini


Fare il punto sull’espansione e le potenzialità ancora inespresse, ma anche sui limiti e le criticità del nuovo orientamento “verde” della GDO italiana: questo è l’obiettivo perseguito dal convegno “La responsabilità sociale nel Retail: i sentieri di sviluppo ecocompatibili”.

Il convegno , organizzato da Mark Up e R-Evolution Gruppo Sistemi 2000, ha raccolto ieri a Milano, presso la sede del Gruppo 24 Ore, esperti di Retail Marketing, docenti universitari, retailer ed esponenti della green economy per fare il punto sulla svolta della GDO italiana verso i modelli di consumo responsabile e ecocompatibile.

La discontinuità rispetto al passato e la concretezza dimostrata dalla distribuzione associata nel nuovo approccio alla Responsabilità Sociale d’Impresa si pongono in aperto contrasto con l’inconcludenza che sin troppo spesso blocca i cambiamenti in Italia. Si può parlare, pertanto, di una rivoluzione culturale silenziosa, ma allo stesso tempo efficace, ispirata e guidata dalle leggi di mercato.

Per tracciare un quadro esauriente di questo processo che sta trasformando il panorama nazionale del Retail, il convegno milanese ha chiamato per un confronto a tutto campo esperti e consulenti di retail marketing, accademici, manager e responsabili commerciali di catene distributive ed esponenti della green economy, tra cui l’On Ermete Realacci, Presidente di Symbola – Fondazione per le Qualità Italane, nonchè Presidente Onorario di Legambiente, che è intervenuto con un messaggio video al termine dei lavori.

Coordinati da Luigi Rubinelli, Direttore Responsabile di Mark Up, i lavori del convegno si appuntano sullo scenario della responsabilità sociale nel Retail e della sua dimensione umana ed etica, analizzate in dettaglio grazie ai contributi di Luca Pellegrini, Ordinario di Marketing presso l’Università IULM e Presidente TradeLab, Carlo Meo, Amministratore Delegato di Marketing & Trade, Francesco Fumelli, Vice Direttore, Senior Manager Retail e Industria di SCS Consulting, Valerio Di Bussolo, PR e Social & Environmental Manager di Ikea Italia, Fabrizio Valente, Partner Fondatore di Kiki Lab, e Sandro Castaldo, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università L.Bocconi.

R-Evolution Gruppo Sistemi 2000 e Mark Up hanno voluto che il convegno avesse un taglio eminentemente pratico, tale da fornire alla comunità degli imprenditori della distribuzione associata spunti di riflessione e approfondimenti trasferibili nella quotidianità delle aziende.

Si è parlato delle opportunità che l’agire green può offrire alle imprese, ma anche dei pericoli degli atteggiamenti di puro “greenwashing” (lo sbandieramento di virtù ambientaliste non supportato da atteggiamenti concreti), sempre più spesso smascherato dai consumatori, anche attraverso l’utilizzo della rete e di forum di discussione. È indubbio che una politica di ecosostenibilità all’interno del punto vendita debba partire dall’interno, per esempio dall’utilizzo di energie rinnovabili per l’approvigionamento di energia, per poi allargarsi alla catena dei fornitori, da selezionarsi in base a criteri e standard etici, e infine debba coinvolgere i consumatori attraverso attività di informazione e “educazione” al consumo sostenibile. Tale attività, è dimostrato, genera certamente più consapevolezza nel consumatore che diviene così si parte di un nuovo mercato, ma anche controllore e giudice dei futuri atteggiamenti del retailer, che dovrà quindi stare bene attento ad essere sempre coerente con i messaggi inviati e con l’immagine creata.

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