lunedì 6 dicembre 2010

Green TV, Scegliere bene nel rispetto dell’ambiente

Pubblicato da Patrizia Frattini


Green TV, Scegliere bene nel rispetto dell’ambiente

La nuova guida all’acquisto e all’uso consapevole della TV da dicembre sarà disponibile nei migliori punti vendita e online sui siti Sharp e Legambiente, promotori dell’iniziativa.

Il televisore è da tempo diventato parte integrante delle nostre vite e nel tempo è cambiato sia il suo ruolo nelle nostre case, sia il nostro modo di interagire con esso: da status symbol, a comune elettrodomestico, a oggetto di design; da mezzo di semplice informazione a mezzo di intrattenimento dinamico, grazie alle evoluzioni tecnologiche che si avvicendano sempre più velocemente sul mercato, come il digitale terrestre e il 3D - solo per citare le più recenti. Ma come orientarsi nel dedalo di offerte di marchi più o meno noti? Quali sono i parametri indispensabili da considerare? Perché non è solo questione di schermi e design: il cambiamento dei tempi in cui viviamo impone scelte ponderate anche dal punto di vista dei consumi energetici e dell’impatto ambientale.

Sharp e Legambiente hanno cercato di dare una risposta semplice a queste domande, collaborando alla realizzazione di “Green TV, Scegliere bene nel rispetto dell’ambiente”, una guida per riconoscere il televisore che più fa per noi, perché da un buon acquisto e da un uso consapevole si risparmia e ci guadagna anche l’ambiente.

I contenuti suggeriscono, con un linguaggio semplice e immediato, accorgimenti per scegliere le misure del nuovo TV in funzione degli spazi e dell’utilizzo. Aiutano, inoltre, a comprendere l’impatto che i consumi hanno sulle bollette annuali e segnalano le opzioni tecnologiche disponibili, piccoli “accorgimenti“ per consumare ancora meno e consigli per lo smaltimento del vecchio televisore.

Insomma, una raccolta di informazioni utili, spesso reperibili solo da fonti diverse dopo lunghe ricerche, per procedere all’acquisto e al successivo uso consapevole della tv, per risparmiare sui costi generali di casa anche a medio e lungo termine e, non ultimo, per dare una mano all’ambiente.

La guida sarà disponibile da metà dicembre nei migliori punti vendita italiani di Sharp, oltre che online sul sito dell’azienda e sul sito di Legambiente.

L’Ing. Aldo Meneghelli, Amministratore Delegato di Sharp Italia, ha dichiarato: “Desidero ringraziare Legambiente per la preziosa collaborazione nella realizzazione di questa guida, che rappresenta un ulteriore, importante passo di Sharp sulla strada della sosteniblità ambientale, cruciale in tutti gli aspetti del nostro business. Non a caso, nel 2005 il primo TV al mondo a conquistare l’Eco Label dell’Unione Europea era uno Sharp; oggi sono oltre 100 i nostri modelli con l’etichetta ambientale europea”.

Ciò che non tutti sanno è che l’Eco Label attesta sia il basso impatto ambientale dei prodotti, sia quello dell’intero processo produttivo degli stessi.

A oggi sono 16 le fabbriche Super Green” di Sharp in tutto il mondo, fra cui spicca lo stabilimento Green Front Sakai, il primo complesso industriale al mondo che riunisce, in una sola location, la produzione di schermi LCD ad efficienza energetica e di pannelli solari a film sottile per la produzione di energia: la punta di diamante di Sharp nel perseguimento dell’impegno volto a “creare una società eco-sostenibile.

Quali siano i risultati già ottenuti e le prospettive future dell’impegno ambientale di Sharp, ne fornisce ampia documentazione l’Environmental and Social Report 2009 (con riferimento alle attività dell’anno 2008). Secondo questo Bilancio Ambientale, nel 2008 Sharp è riuscita – con 2 anni di anticipo sul previsto – a evitare di emettere più anidride carbonica di quanta non ne generi con le sue attività industriali: quasi 2 milioni di tonnellate evitate a fronte di 1,7 milioni di tonnellate prodotte.

Per il 2012 – anno in cui festeggerà un secolo di attività – Sharp prevede di raddoppiare l’indice ROE contribuendo al risparmio di una quantità di anidride carbonica doppia rispetto a quella generata. Un risultato che legittimerà pienamente l’appellativo di Eco-Positive Company che prevede un approccio strategico trasversale a livello di prodotti, tecnologie, attività produttive e relazioni a basso impatto ambientale.

Fonte immagine: Viviconstile.org

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