giovedì 16 dicembre 2010

La Campania che risponde e reagisce all’emergenza

Pubblicato da Patrizia Frattini


La Campania che risponde e reagisce all'emergenza

Sono 160 i comuni campani che hanno superato 50% di raccolta differenziata. Roccagloriosa comune riciclone con 93% di raccolta differenziata.

È Roccagloriosa, comune salernitano di circa 1700 abitanti, con il 93,6 % di raccolta differenziata il “Comune Riciclone Campano” 2010. Al secondo posto Atena Lucana con il 93,20% e medaglia di bronzo per il comune avellinese di Chiusano San Domenico con l’85,11%. Complessivamente sono 160 i comuni ricicloni campani che hanno superato il 50% di raccolta differenziata. È la Campania che reagisce e risponde all’emergenza rifiuti.

È stata presentata oggi, presso il Grand Hotel de la Ville, la VI edizione del Premio Comuni Ricicloni Campania 2010, il riconoscimento ai Comuni per la migliore percentuale di raccolta differenziata organizzato da Legambiente con il patrocinio della Regione Campania, dell’Anci Campania, delle Provincie di Benevento e Caserta, del Conai e il contributo delle Provincie di Avellino e Salerno e del Corepla.

Quest’anno i Comuni Ricicloni Campania, per il metodo di raccolta ed elaborazione dati, sono stati estratti direttamente dal MUD (modello unico di dichiarazione ambientale), fornito dai comuni. Nella top ten primeggia la Provincia di Salerno con sei comuni, seguita dalla Provincia di Avellino con quattro.

Nella classifica generale del Rapporto di Legambiente si evidenzia come siano ben 160 i comuni che nel 2009 hanno superato la soglia del 50% di raccolta differenziata. Per quanto riguarda la classifica dei Capoluoghi di Provincia la maglia rosa spetta ad Avellino con 61,57% di raccolta differenziata, seguita da Salerno con il 59,98% e Caserta con il 47,25%. Più indietro Napoli con il 18,53% e Benevento con il 16,96.

Questa edizione di comuni ricicloni – hanno dichiarato Michele Buonomo e Michele Di Maio, rispettivamente presidente e responsabile settore rifiuti Legambiente Campaniadimostra che esiste un Campania moderna che ha imparato a trattare bene i rifiuti, creando, economia e lavoro. Questo dossier raccoglie e mette in evidenza le buone prassi, i cento, e oltre, passi sulla strada giusta: ridurre e differenziare, realizzare il ciclo integrato dei rifiuti, trasformare finalmente i rifiuti in risorsa. L’emergenza permane e rimane strutturale, di sistema.

Affinchè il piano sia credibile occorre puntare su una seria politica di riduzione dei rifiuti, sulla diffusione della raccolta differenziata spinta, secco-umida, porta a porta e sulla realizzazione di impianti per il trattamento della frazione organica, sul revamping degli ex impianti Cdr. Insomma - concludono i due rappresentanti di Legambienteun piano che non deve essere impostato partendo dallo smaltimento ma sulla prevenzione come continua a chiederci l’Unione europea. La logica inceneritori-discariche non regge e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Fonte immagine: Giovanisalerno.it

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