
Greenpeace rende pubblici i risultati di uno studio che evidenzia la rapida crescita dell’impatto ambientale della Rete e analizza le scelte operate in materia di energia dai principali player dell’Information Technology (IT).
Nonostante alcuni casi virtuosi (Yahoo, Akamai, Google), molte aziende dell’IT (tra cui Facebook) fanno ampio ricorso al carbone per alimentare la crescita della Rete. “How Dirty is Your Data?”, questo il titolo della ricerca di Greenpeace, misura l’enorme quantità di elettricità che alimenta le attività online e dimostra come l’industria dell’IT, nonostante alcune eccezioni in materia di efficienza energetica dei più recenti data center, sta ignorando la possibilità di alimentare le sue infrastrutture telematiche con fonti rinnovabili ed è reticente nel rendere pubblici i propri consumi energetici.












